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	<title>Sistemi Antitaccheggio, Videosorveglianza, Contapersone &#124; Security Systems Italia Srl</title>
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	<description>Sistemi Antitaccheggio, Videosorveglianza, Contapersone Placche e Etichette Antitaccheggio Security Systems Italia distributore ufficiale Cross Point</description>
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		<title>Controllo Dipendente con la Videosorveglianza</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 11:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
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		<description><![CDATA[A difesa del patrimonio aziendale il datore di lavoro può controllare «a distanza» il proprio dipendente che tiene comportamenti illeciti. In questi casi, infatti, si esula dal divieto posto dall&#8217;articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) che tutela la privacy dei dipendenti nello svolgimento dell&#8217;attività. Lo afferma la Cassazione (quinta sezione penale, sentenza n. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A difesa del patrimonio aziendale il datore di lavoro può controllare «a distanza» il proprio dipendente che tiene comportamenti illeciti. In questi casi, infatti, si esula dal divieto posto dall&#8217;articolo 4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) che tutela la privacy dei dipendenti nello svolgimento dell&#8217;attività. Lo afferma la Cassazione (quinta sezione penale, sentenza n. 20722/2010) che ammette la legittimità dei controlli di un&#8217;agenzia investigativa contro attività fraudolente del dipendente. Nella vicenda specifica era stata filmata – a sua insaputa – la cassiera di un bar che rubava dalla cassa del bar stesso.<br />
La sottile linea che separa le condotte datoriali legittime da quelle che non lo sono, è dunque autorevolmente tracciata da questa decisione: sono sicuramente fuori dal divieto di controllo a distanza le verifiche dirette ad accertare comportamenti illeciti del lavoratore come nel caso in cui si riscontrino ammanchi di cassa, per quanti hanno maneggio di denaro. In queste ipotesi – cosiddetti &#8220;controlli difensivi&#8221; – sono lecite e utilizzabili le riprese da apparecchi di videosorveglianza che comprovano il reato di appropriazione indebita: ma le immagini solo utili solo a tali fini e a ulteriori, magari disciplinari. Quando i riscontri siano vietati, l&#8217;uso di telecamere o di altre apparecchiature di controllo a distanza comporta, sul piano processuale, che non può attribuirsi alcun valore probatorio ai risultati dei controlli illegittimamente eseguiti. Né a fini disciplinari, né risarcitori (Cassazione n. 8250/2000).</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-02-07/controlli-misura-privacy-064117.shtml?uuid=Aati8H6C" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-02-07/controlli-misura-privacy-064117.shtml?uuid=Aati8H6C&amp;referer=');">Fonte Informazione: IlSOLE24Ore</a></p>
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		<title>Vademecum per la sicurezza delle imprese del commercio</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 10:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Videosorveglianza]]></category>

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		<description><![CDATA[COME PREVENIRE, CONTRASTARE E GESTIRE RAPINE, FURTI E ALTRI ATTI CRIMINALI Questo Vademecum è un prodotto destinato a tutti gli operatori commerciali di Milano e Provincia che, a fronte di una crescente percezione di in  sicurezza riferita in particolare al fenomeno delle rapine, chiedono più sicurezza e maggiore tutela. La Camera di Commercio di Milano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>COME PREVENIRE, CONTRASTARE E GESTIRE RAPINE, FURTI E ALTRI ATTI CRIMINALI</h3>
<p>Questo Vademecum è un prodotto destinato a tutti gli operatori commerciali di Milano e Provincia che, a fronte di una crescente percezione di in  sicurezza riferita in particolare al fenomeno delle rapine, chiedono più sicurezza e maggiore tutela. La Camera di Commercio di Milano, l’Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della provincia di Milano, la Questura di Milano e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano si sono fatti interpreti di questa esigenza e hanno realizzato uno strumento che, oltre a fornire alcune informazioni di base, può essere considerato un vero e proprio “manuale”.</p>
<p>Maggiore informazione</p>
<p><a href="http://www.secsys.it/wp-content/uploads/2011/11/vademecum.pdf"><img class="aligncenter size-full wp-image-264" title="vadem_pdf" src="http://www.secsys.it/wp-content/uploads/2011/11/vadem_pdf.jpg" alt="" width="90" height="88" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La crisi al supermercato. 2011 L&#8217;anno record di furti 7,8%</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 10:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercati]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre in Grecia volano gli acquisti di porte blindate, anche in Italia – quanto a furti – non ce la passiamo benissimo. Non solo nelle case. Il 2011 sarà ricordato come l&#8217;anno record per i furti nei supermercati, con in testa – nel settore alimentare – formaggi e carne. E nell&#8217;ambito della Gdo (Grande Distribuzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Mentre in Grecia volano gli acquisti di porte blindate, anche in Italia – quanto a furti – non ce la passiamo benissimo. Non solo nelle case. Il <strong>2011</strong> sarà ricordato come <strong>l&#8217;anno record per i furti nei supermercati</strong>, con in testa – nel settore alimentare – <strong>formaggi</strong> e <strong>carne</strong>. E nell&#8217;ambito della <strong>Gdo</strong> (Grande Distribuzione Organizzata) cresce sempre di più l&#8217;attenzione allo sviluppo di <strong>nuove tecnologie per la sicurezza delle merci</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Dagli ultimi dati <strong>Istat</strong> il <strong>13,8%</strong> della popolazione italiana risulta <strong>povera</strong> (posta convenzionalmente – per una famiglia di due componenti – la soglia di povertà a 992,46 euro mensili, dato 2010). Si parla di 8,2 milioni di italiani, e tra questi 3,1 milioni che sono poveri in senso non relativo ma assoluto, cioè incapaci concretamente di vivere senza beneficiare di aiuti. Non a caso il 2011 è l&#8217;anno nel quale la Chiesa cattolica ha distribuito il maggior numero di pasti ai poveri (<a href="http://www.universofood.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=413:15-milioni-di-pasti-ai-poveri-crisi-e-chiesa-cattolica-da-record&amp;catid=39:il-settore-alimentare&amp;Itemid=58" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.universofood.net/index.php?option=com_content_amp_view=article_amp_id=413_15-milioni-di-pasti-ai-poveri-crisi-e-chiesa-cattolica-da-record_amp_catid=39_il-settore-alimentare_amp_Itemid=58&amp;referer=');">15 milioni di pasti distribuiti gratuitamente</a>).</p>
<p align="JUSTIFY">In questo contesto si registra un <strong>aumento degli acquisti nell&#8217;ambito della Gdo</strong> e una concomitante <strong>crisi</strong><strong> dei negozi tradizionali</strong>. Dalla recente indagine di Coldiretti/Swg su <a href="http://www.universofood.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=432:alimentazione-e-crisi-lindagine-coldiretti-swg&amp;catid=39:il-settore-alimentare&amp;Itemid=58" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.universofood.net/index.php?option=com_content_amp_view=article_amp_id=432_alimentazione-e-crisi-lindagine-coldiretti-swg_amp_catid=39_il-settore-alimentare_amp_Itemid=58&amp;referer=');">“Gli italiani e l&#8217;alimentazione nel tempo della crisi”</a> i <strong>discount</strong> risultano in crescita del <strong>25% (nel senso che il 25% degli italiani ha frequentato maggiormente i discount nel 2011 rispetto agli anni precedenti), tengono</strong><strong> </strong><strong>bene</strong> i classici <strong>supermercati</strong>, mentre il <strong>38%</strong> degli intervistati dichiara di aver <strong>ridotto i propri acquisti nei negozi di alimentari tradizionali</strong>, ritenuti troppo cari.</p>
<p align="JUSTIFY"> Ma c&#8217;è anche un&#8217;altra faccia della medaglia. Aumentano le persone che si rivolgono alla Gdo per gli acquisti, ma aumentano anche – e di molto – i furti nell&#8217;ambito della Gdo. E&#8217; quanto emerge dall&#8217; analisi di <strong>Coldiretti</strong> sui dati “<strong>Barometro dei furti nella vendita al dettaglio</strong>” nei paesi europei del <strong>Centre for Retail Research</strong>, dati aggiornati al giugno 2011. In Italia i <strong>furti nei supermercati</strong> registrano la <strong>crescita record del 7,8%</strong>, superando il valore di <strong>3 miliardi</strong> di euro. La media è di oltre <strong>150 euro rubati per famiglia all&#8217;anno</strong>, pari all&#8217;<strong>1,39%</strong> del totale delle vendite al dettaglio. Il dato massimo mai registrato da quando – cinque anni fa – è iniziata questa rilevazione.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Cosa viene rubato?</strong> Naturalmente non solo prodotti alimentari. In genere – spiega Coldiretti – “si tratta di referenze facili da nascondere in borse, borsette o nelle tasche, o che possono essere comodamente indossate sperando di farla franca”. Nella classifica generale delle merci più rubate le prime sei posizioni sono occupate, nell&#8217;ordine, da: prodotti per la barba; accessori per l&#8217;abbigliamento; <strong>formaggi</strong>; giacche, impermeabili e cappotti; <strong>carne</strong>; profumi. Tra i formaggi sono presi di mira specialmente il <strong>Parmigiano Reggiano</strong> e il <strong>Grana Padano </strong>(pregrattugiati o nei piccoli formati già porzionati e confezionati), le cui imitazioni a basso prezzo sono invece tendenzialmente disdegnate dai ladri. Ma crescono anche i furti di <strong>salumi</strong>, <strong>vini</strong> e <strong>liquori</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Dall&#8217;analisi emerge poi che in meno della metà dei casi (47,7%) i furti sono da imputare a <strong>clienti esterni</strong>. Per il resto sono perpetrati da <strong>dipendenti “infedeli”</strong> o sono merci “scomparse” per errori interni o dei fornitori. Ma emerge anche una nuova – preoccupante – tendenza, quella dei furti nei supermercati portati avanti dalla <strong>criminalità organizzata</strong>. Coldiretti a questo proposito cita il caso di un’organizzazione criminale – recentemente smascherata – che agiva nel Milanese utilizzando adolescenti, prelevati da un orfanotrofio in Romania e poi indotti al furto nei supermercati.</p>
<p align="JUSTIFY"> Il problema di fondo è la <strong>carenza dei sistemi di sicurezza anche nell&#8217;ambito della Gdo</strong>. Al momento infatti i <strong>prodotti alimentari</strong> venduti nei supermercati sono in genere <strong>privi di protezione</strong> dai furti, a parte vini e spumanti di pregio, che sono spesso dotati di una capsula antifurto analoga a quella usata per i capi di abbigliamento dei grandi magazzini. Coldiretti prevede dunque, per l&#8217;imminente futuro, una forte crescita, in ambito Gdo, del mercato delle <strong>tecnologie per la sicurezza delle merci</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY"> <a href="http://www.universofood.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=443%3Ala-crisi-al-supermercato-e-record-di-furti&amp;Itemid=50" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.universofood.net/index.php?option=com_content_amp_view=article_amp_id=443_3Ala-crisi-al-supermercato-e-record-di-furti_amp_Itemid=50&amp;referer=');">Fonte informazione: Universofood</a></p>
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		<title>Antitaccheggio Tipologie quale scegliere</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
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		<description><![CDATA[Sistema Antitaccheggio Radio Frequenza 8,2 MHZ E’ la prima tecnologia inventata. E’ stata adottata negli anni passati soprattutto per la protezione delle merci tessili, gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni sulla digitalizzazione della trasmissione delle onde radio ha permesso l’utilizzo di questa tecnologia in tutti i settori merceologici. Il costante investimento da parte di grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sistema Antitaccheggio Radio Frequenza 8,2 MHZ</h3>
<p>E’ la prima tecnologia inventata.</p>
<p>E’ stata adottata negli anni passati soprattutto per la protezione delle merci tessili, gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni sulla digitalizzazione della trasmissione delle onde radio ha permesso l’utilizzo di questa tecnologia in tutti i settori merceologici.</p>
<p>Il costante investimento da parte di grandi gruppi internazionali ha consentito di ridurre drasticamente le dimensioni delle etichette aumentandone le prestazioni.</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>Vantaggi</td>
<td>Svantaggi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Estetica</td>
<td valign="top" width="244">Efficacia Etichetta adesiva sul metallo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Costo ridotto</td>
<td valign="top" width="244"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Ampi varchi tra antenne</td>
<td valign="top" width="244"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Disattivazi,ne integrabile ed efficace</td>
<td valign="top" width="244"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Frequenza  Mhz è uno Standard</td>
<td valign="top" width="244"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Tecnologia aperta</td>
<td valign="top" width="244"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="244">Antenne sponsorizzabili</td>
<td valign="top" width="244"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Settore merceologico dove è consigliato tale sistema antitaccheggio</p>
<ul>
<li>Supermercati</li>
<li>Abbigliamento</li>
<li>Bricolage</li>
<li>Librerie</li>
<li>Scarpe</li>
<li>Pelletteria</li>
<li>Farmacie</li>
<li>Auto Grill</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SISTEMI ANTITACCHEGGIO <strong>SISTEMI MAGNETOACUSTICI – ACUSTO MAGNETICA</strong></h3>
<p>Se volessimo valutare i sistemi in termini di rilevazione assoluta potremmo definire questa tecnologia la più performante, è la tecnologia che consente la protezione di varchi molto ampi fino a 2 mt. Il suo limite è costituito dallo spessore dell’etichetta adesiva in quanto deve contenere delle lamelle che vibrino e che quindi non possono essere né piegate né schiacciate.</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr align="left">
<td>Vantaggi</td>
<td>Svantaggi</td>
</tr>
<tr>
<td>Varchi di protezione molto ampi</td>
<td>Etichette adesive tridimensionali</td>
</tr>
<tr>
<td>Elevata rilevazione etichette</td>
<td>Vendita in regime di monopolio delle etichette</td>
</tr>
<tr>
<td>Possibilità di nascondere le antenne nel pavimento</td>
<td>Alto assorbimento energetico impianti</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>Disattivatori che smagnetizzano supporti magnetici</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Settore merceologico dove è consigliato tale sistema antitaccheggio</p>
<ul>
<li>Abbigliamento</li>
<li>Profumerie</li>
<li>Elettronica</li>
<li>Mercatoni</li>
<li>Ottici</li>
<li>Giocattoli</li>
<li>Telefonia</li>
<li>Auto Grill</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Analisi Differenze Inventariali</title>
		<link>http://www.secsys.it/analisi-differenze-inventariali/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Antitaccheggio Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Crosspoint]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Inventario]]></category>

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		<description><![CDATA[Avere un dato attendibile di Differenze Inventariali (D.I.) per un’Azienda operante nella Distribuzione Organizzata risulta, ancora oggi, un traguardo veramente invidiabile. Il traguardo da raggiungere è quello di riuscire ad ottenere oltre al valore complessivo i valori delle D.I.: divisi per reparto o ancor meglio per singola referenza. Riuscire in questo non è impossibile ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Avere un dato attendibile di <strong>Differenze</strong> <strong>Inventariali</strong> (D.I.) per un’Azienda operante nella Distribuzione Organizzata risulta, ancora oggi, un traguardo veramente invidiabile. Il traguardo da raggiungere è quello di riuscire ad ottenere oltre al valore complessivo i valori delle D.I.: divisi per reparto o ancor meglio per singola referenza.</p>
</div>
<div>
<p>Riuscire in questo non è impossibile ma è sicuramente molto complesso, e solo un forte investimento su un progetto informatico evoluto può consentire tali traguardi. L’impegno solo recente, da parte della Distribuzione, nel combattere il fenomeno delle D.I. e la non trasparenza dei dati ed informazioni forniti dalle Aziende stesse, non ha aiutato certo lo sviluppo di studi a riguardo.</p>
<p>Si può infatti affermare che quasi tutte le Aziende tendono ancor oggi ad affrontare il fenomeno molto superficialmente lavorando a compartimenti stagni, questo sia nell’ambito del settore di appartenenza sia al loro interno, come se le <strong>Differenze</strong> <strong>Inventariali</strong> non fossero un argomento di interesse generale ma un problema relegato solo ad alcuni settori della Organizzazione Aziendale.</p>
<p>Le <strong>Differenze</strong> <strong>Inventariali</strong> invece minano direttamente il risultato economico dell’Azienda, perciò ogni persona responsabile di un risultato dovrebbe essere indirizzata ad operare per il raggiungimento del miglior risultato globale possibile e di conseguenza nella salvaguardia del Patrimonio Aziendale.</p>
<p>Per ottenere questo occorre che al vertice delle Organizzazioni ci siano persone sensibili ed interessate a tali traguardi, che sappiano affidare ai vari responsabili obiettivi ed incentivi mirati sia ai risultati dei singoli reparti che al risultato globale.Un classico esempio di disinteresse palesemente dimostrato dal mondo della Distribuzione, è sotto gli occhi di tutti ed è quello rappresentato dai Buyer (Responsabili Acquisti).L’intero reparto ha come obiettivo assegnato quello di ottenere le migliori condizioni di acquisto possibili dai fornitori prescelti; si lavora molto sodo per ottenere anche solo qualche centesimo di euro di sconto in più a confezione rispetto all’anno prima o aumentare gli omaggi o il famoso contributo per metro lineare di scaffale.</p>
<p>Tutte cose sicuramente essenziali per il conseguimento del miglior risultato economico, ma nessuno ha ancora inserito come obiettivo quello di considerare anche il rischio furto dell’oggetto che si sta acquistando e quindi pretender dal fornitore un packaging più resistente e la possibilità di inserire un’etichetta di protezione all’interno visto che nei negozi questa operazione viene fatta manualmente con costi ed efficacia diversi. Questo è l’esempio del lavoro svolto a compartimenti stagni, quello che conta è il risultato del singolo reparto, su cui tra l’altro si viene valutati e su cui vengono calcolati gli incentivi.</p>
<p><strong>Il risultato Aziendale nel suo complesso viene quindi perso di vista.</strong></p>
<p>Come si diceva prima, non ci sono molti studi fatti sul fenomeno delle <strong>Differenze</strong> <strong>Inventariali</strong> e rimane tutt’oggi ancora valida l’analisi effettuata diversi anni fa dal Prof. Giampiero Lugli nel suo “Manuale di Gestione delle Imprese Commerciali al Dettaglio” da cui tra l’altro attingeremo alcune tabelle che ci aiuteranno ad analizzare le cause generanti le <strong>Differenze</strong> <strong>Inventariali</strong> e in quale percentuale incidono sul totale.</p>
<p>Stabilire con certezza cause e relative percentuali, è sempre molto difficile, questo perché le variabili tra un punto vendita e l’altro appartenenti anche alla stessa classe di fatturato sono molti: sicuramente la superficie, l’ubicazione, la qualità della gestione interna, il metodo utilizzato per il calcolo, possono far variare in maniera sensibile la percentuale; tuttavia possiamo ritenere sufficientemente attendibili come media Nazionale i dati riportati nella tabella del sopra citato manuale del Prof. Lugli qui di seguito riportata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CAUSE INDICATE Classi di Fatturato (miliardi di Lire)</p>
<p>Fino a a 10 11/50 51/100 Oltre 100 Medie</p>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="228">1. Furti di dipendenti</td>
<td valign="top" width="62">14,3</td>
<td valign="top" width="58">15,0</td>
<td valign="top" width="58">23,0</td>
<td valign="top" width="66">22,5</td>
<td valign="top" width="94">17,1</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">2. Collusione tra dipendente e terzi</td>
<td valign="top" width="62">9,3</td>
<td valign="top" width="58">8,3</td>
<td valign="top" width="58">12,5</td>
<td valign="top" width="66">6,6</td>
<td valign="top" width="94">7,4</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">3. Furti di clienti</td>
<td valign="top" width="62">51,2</td>
<td valign="top" width="58">41,3</td>
<td valign="top" width="58">43,8</td>
<td valign="top" width="66">42,0</td>
<td valign="top" width="94">45,4</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">4. Furti di fornitori</td>
<td valign="top" width="62">13,0</td>
<td valign="top" width="58">3,7</td>
<td valign="top" width="58">8,7</td>
<td valign="top" width="66">8,5</td>
<td valign="top" width="94">9,4</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">5. Deperibilità e non vendibilità dei prodotti</td>
<td valign="top" width="62">5,0</td>
<td valign="top" width="58">18,7</td>
<td valign="top" width="58">4,5</td>
<td valign="top" width="66">8,9</td>
<td valign="top" width="94">9,8</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">6. Errori amministrativi</td>
<td valign="top" width="62">6,9</td>
<td valign="top" width="58">13,0</td>
<td valign="top" width="58">7,5</td>
<td valign="top" width="66">8,9</td>
<td valign="top" width="94">9,6</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">7. Altri</td>
<td valign="top" width="62">0,3</td>
<td valign="top" width="58">0,0</td>
<td valign="top" width="58">0,0</td>
<td valign="top" width="66">2,3</td>
<td valign="top" width="94">1,3</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="228">TOTALE</td>
<td valign="top" width="62">100</td>
<td valign="top" width="58">100</td>
<td valign="top" width="58">100</td>
<td valign="top" width="66">100</td>
<td valign="top" width="94">100</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dalle precedenti cause meritano sicuramente un approfondimento le prime 4, in quanto i metodi adottati per sottrarre merce sono numerosi e talvolta di difficile individuazione, sapere quali sono le azioni che vengono commesse e in quali luoghi può consentirci di ragionare su quali strumento possiamo utilizzare per contrastarle; nei riquadri successivi si è voluto proprio riepilogare quali sono queste azioni e dare qualche indicazione sullo strumento utilizzabile.</p>
<p><a id="eztoc1168_0_1" name="eztoc1168_0_1"></a></p>
<h3>1. FURTI DI DIPENDENTI</h3>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="232">METODI</td>
<td valign="top" width="154">AREA</td>
<td valign="top" width="222">STRUMENTI</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Occultamento merci sulla persona</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita, Magazzini</td>
<td valign="top" width="222">Uscita dipendenti protetta con impianti eas regolata da procedure</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Occultamento merce nella spesa</td>
<td valign="top" width="154">Magazzini</td>
<td valign="top" width="222">Procedure su acquisti dipendenti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Consumo interno</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita Magazzini</td>
<td valign="top" width="222">Procedure controlli, impianto tvcc</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Occultamento merce nella spazzatura, nei compattatori</td>
<td valign="top" width="154">Magazzini</td>
<td valign="top" width="222">Procedure per controlli casuali, impianto tvcc</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Resi, storni, resti a clienti</td>
<td valign="top" width="154">Punto cassa</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di controllo</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="eztoc1168_0_1" name="eztoc1168_0_1"></a></p>
<h3>2. COLLUSIONE TRA DIPENDENTI E TERZI</h3>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="232">METODI</td>
<td valign="top" width="154">AREA</td>
<td valign="top" width="222">STRUMENTI</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Merce non passata sullo scanner o digitata a prezzo differente</td>
<td valign="top" width="154">Punto Cassa</td>
<td valign="top" width="222">Sistema di controllo Pos, controlli casuali</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Merce non battuta o battuta a prezzo inferiore</td>
<td valign="top" width="154">Banchi serviti</td>
<td valign="top" width="222">Analisi indici di redditività, controlli casuali, bilance collegate al Pos</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Merce consegnata da fornitore in quantità inferiore</td>
<td valign="top" width="154">Magazzino</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di controllo ricevimento merci</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Merce nascosta su automezzi di fornitori</td>
<td valign="top" width="154">Magazzino</td>
<td valign="top" width="222">Impianto tvcc</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="eztoc1168_0_1" name="eztoc1168_0_1"></a></p>
<h3>3. FURTI DI CLIENTI</h3>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="232">METODI</td>
<td valign="top" width="154">AREA</td>
<td valign="top" width="222">STRUMENTI</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Occultamento merci nelle tasche, negli indumenti intimi, in borse, ombrelli</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Impianto EAS, Tvcc, controlli interni con personale specializzato</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Uscita rapida da un accesso non presidiato</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Chiusura accessi non presidiati, impianti EAS</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Capi di abbigliamento indossati a più strati, o sostituiti con quelli vecchi</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Impianti EAS, ipianti tvcc</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Merce nascosta sotto il carrello o appesa allo stesso</td>
<td valign="top" width="154">Punto cassa</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di cassa</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Doppia spesa con identico scontrino</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di ingresso</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Accessori non compresi inseriti negli articoli</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di cassa, sorveglianza interna</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Più articoli nella stessa confezione</td>
<td valign="top" width="154">Punto cassa</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di controllo su cassa</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Consumi interni</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Impianto Tvcc, personale di sala</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="eztoc1168_0_1" name="eztoc1168_0_1"></a></p>
<h3>4. FURTI DI FORNITORI</h3>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="232">METODI</td>
<td valign="top" width="154">AREA</td>
<td valign="top" width="222">STRUMENTI</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Occultamento merce da parte di merchandisers, manutentori, promotori, trasportatori</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita, Magazzino</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di ingresso/uscita da varchi protetti con impianti EAS</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="232">Merce omaggiata dai promotori presa dal negozio</td>
<td valign="top" width="154">Sala vendita</td>
<td valign="top" width="222">Procedure di controllo</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nell’ambito degli strumenti utilizzabili, i sistemi <strong>antitaccheggio</strong> risultano essere i più diffusi i sicuramente, se ben gestiti, riescono a dare un ottimo ritorno sull’investimento. La gestione degli stessi risulta essere fondamentale perché tali sistemi possano mantenere alto il loro effetto deterrente su cui poi basano la loro efficacia nel tempo.</p>
<p>L’abbattimento dei furti che si ottiene mediante l’utilizzo di queste apparecchiature, avviene proprio perché l’effetto deterrente scoraggia i potenziali taccheggiatori a commettere il furto.L’obiettivo che si deve quindi ottenere nel punto vendita è il mantenimento di un alto effetto deterrente costante nel tempo.Per ottenere ciò occorre che vengano effettuati con continuità dei fermi di persone sorprese a taccheggiare, questo consente l’ottenimento di un effetto deterrente a catena basato sul passaparola su gran parte della clientela stabile. Per fare un esempio molto pratico ed attinente, il loro effetto deterrente è paragonabile a quello dei cartelli “Attenzione controllo elettronico della velocità” che noi tutti incrociamo lungo le strade magari facendo tutti i giorni il tragitto casa lavoro.</p>
<p>Se ci accorgiamo che è stato impiantato un segnale di questo tipo istintivamente rallentiamo, così faremo il secondo giorno e poi ancora il terzo fino a quando diventata routine non faremo più caso al segnale che comunque rimane lì ben piantato ma ormai per noi invisibile, è ovvio che a questo punto lanceremo la nostra vettura ben oltre il limite imposto.</p>
<p><strong><em>Quando, come per magia, il cartello riappare con tutto il suo effetto deterrente?</em></strong></p>
<p>Quando veniamo a sapere che un nostro amico o parente hanno ricevuto una sonora multa proprio in quel punto. Per mantenere costante l’effetto deterrente occorre quindi che periodicamente alcune persone vengano fermate, multate, e loro stesse genereranno un passaparola che diventa un monito per gli altri.</p>
<p>Così la corretta gestione di un impianto <strong>antitaccheggio</strong> deve prevedere un metodo, mirato ad ottimizzare il rapporto costo beneficio dell’apparecchiatura acquistata; si dovranno cioè applicare le apposite etichette seguendo un vero e proprio programma; queste consentiranno di fermare periodicamente alcune persone, e così l’effetto deterrente viene mantenuto costantemente alto ottenendo sensibili diminuzioni di furto esterno ed interno. Sul mercato vi sono circa una decina di aziende operanti nella vendita di sistemi <strong>antitaccheggio</strong> tutte più o meno affidabili, e vi sono tre tecnologie predominanti:</p>
<ul>
<li>la radiofrequenza</li>
<li>l’elettromagnetica</li>
<li>la magnetoacustica</li>
</ul>
<p><strong><em>la domanda che tutti si pongono è “qual è la migliore?”</em></strong></p>
<p>E’ difficile rispondere in termini tecnologici, ognuna delle tre ha aspetti positivi e negativi che in qualche modo si compensano, sono tutte ormai affidabili, allora quale scegliere? La migliore tecnologia acquistabile è quella che offre il miglior rapporto costo/beneficio mantenendolo costante nel tempo, quella cioè che può garantire la maggior riduzione di furti con una gestione facile ed economica, per tutto il periodo del suo naturale ammortamento.</p>
<p><strong>Ogni settore merceologico quindi potrebbe valutare come migliore tecnologia una delle tre, in funzione delle specifiche esigenze.</strong></p>
<p>Nelle prossime pagine dedicate alle tre tecnologie si vogliono evidenziare pregi e difetti di ciascuna, ed indicare il loro utilizzo ideale.</p>
<p><a id="eztoc1168_1" name="eztoc1168_1"></a></p>
<h2>SISTEMI DI RADIO FREQUENZA</h2>
<p>E’ la prima tecnologia inventata.</p>
<p>E’ stata adottata negli anni passati soprattutto per la protezione delle merci tessili, gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni sulla digitalizzazione della trasmissione delle onde radio ha permesso l’utilizzo di questa tecnologia in tutti i settori merceologici.</p>
<p>Il costante investimento da parte di grandi gruppi internazionali ha consentito di ridurre drasticamente le dimensioni delle etichette aumentandone le prestazioni.</p>
<p>VANTAGGI SVANTAGGI</p>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="311">Estetica</td>
<td valign="top" width="312">Efficacia Etichetta adesiva sul metallo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Costo ridotto</td>
<td valign="top" width="312"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Ampi varchi tra antenne</td>
<td valign="top" width="312"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Disattivazi,ne integrabile ed efficace</td>
<td valign="top" width="312"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Frequenza Mhz è uno Standard</td>
<td valign="top" width="312"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Tecnologia aperta</td>
<td valign="top" width="312"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Antenne sponsorizzabili</td>
<td valign="top" width="312"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="eztoc1168_2" name="eztoc1168_2"></a></p>
<h2>SISTEMI MAGNETOACUSTICI</h2>
<p>Se volessimo valutare i sistemi in termini di rilevazione assoluta potremmo definire questa tecnologia la più performante, è la tecnologia che consente la protezione di varchi molto ampi fino a 2 mt. Il suo limite è costituito dallo spessore dell’etichetta adesiva in quanto deve contenere delle lamelle che vibrino e che quindi non possono essere né piegate né schiacciate.</p>
<p>VANTAGGI SVANTAGGI</p>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="311">Varchi di protezione molto ampi</td>
<td valign="top" width="312">Etichette adesive tridimensionali</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Elevata rilevazione etichette</td>
<td valign="top" width="312">Vendita in regime di monopolio delle etichette</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Possibilità di nascondere le antenne nel pavimento</td>
<td valign="top" width="312">Alto assorbimento energetico impianti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311"></td>
<td valign="top" width="312">Disattivatori che smagnetizzano supporti magnetici</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="eztoc1168_3" name="eztoc1168_3"></a></p>
<h2>SISTEMI ELETTROMAGNETICI (10 KMZ)</h2>
<p>Sono sistemi molto utilizzati in passato ma ormai in disuso per le nuove norme sull’inquinamento elettromagnetico. Pur avendo dimensioni delle etichette molto efficaci per proteggere oggetti di tutte le dimensioni.</p>
<p>VANTAGGI SVANTAGGI</p>
<table width="653" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="311">Varietà etichette</td>
<td valign="top" width="312">Varchi protezione limitati (max. 1 mt)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Protezione personalizzate</td>
<td valign="top" width="312">Costo elevato</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311">Molti accessori</td>
<td valign="top" width="312">Rilevazione etichette bassa</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="311"></td>
<td valign="top" width="312">Problemi con nuove norme sui campi elettromagnetici.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a id="eztoc1168_3_1" name="eztoc1168_3_1"></a></p>
<h3>SCEGLIERE L’AZIENDA</h3>
<p>Non è così facile e schematizzabile come la scelta di una tecnologia.</p>
<p>Le Aziende sono organizzazioni complesse composte da uomini, uomini che devono essere in grado di dare del valore aggiunto ai prodotti che vendono.Scegliere un’Azienda perché ha un buon prodotto ed un prezzo adeguato, è una cosa corretta ma non sufficiente, occorre considerare anche il suo grado di organizzazione e quindi la qualità dei suoi servizi pre e post vendita. La filosofia della Promo Security Roma non è quella di offrire freddi macchinari ma un progetto globale per la riduzione delle <strong>differenze</strong> <strong>inventariali</strong>, differenziato in funzione delle diverse condizioni esistenti nelle diverse realtà organizzative. Alla base di tutto questo noi mettiamo l’operato dell’uomo, che rimane fondamentale per la gestione di qualunque tecnologia. Avere del personale preparato e motivato che operi in team per la riduzione delle <strong>differenze</strong> <strong>inventariali</strong>, lo consideriamo un obiettivo in comune con i nostri clienti.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Differenze inventariali fra presunzione e buon senso</title>
		<link>http://www.secsys.it/differenze-inventariali-fra-presunzione-e-buon-senso/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 13:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Entrata Inventario]]></category>
		<category><![CDATA[Antitaccheggio Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione]]></category>
		<category><![CDATA[Inventario]]></category>
		<category><![CDATA[Magazzino]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la grande distribuzione la prova contraria non è vincolata a quanto richiesto dal Dpr 441/97 La circolare n. 31/2006: contesto generale Con la circolare n. 31/E del 2/10/2006, l&#8217;Agenzia delle entrate è intervenuta sulla questione delle differenze inventariali. Il Dpr n. 441 del 1997 prevede delle presunzioni di cessione e di acquisto &#8220;nel senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Per la grande distribuzione la prova contraria non è vincolata a quanto richiesto dal Dpr 441/97</div>
<p><strong>La circolare n. 31/2006: contesto generale</strong><br />
Con la <a href="http://dt.finanze.it/doctrib/PDF/Documento.pdf?Request=0&amp;DocumentID=14200003120061002AENN20000011796900&amp;Info=2,0,1" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/dt.finanze.it/doctrib/PDF/Documento.pdf?Request=0_amp_DocumentID=14200003120061002AENN20000011796900_amp_Info=2_0_1&amp;referer=');"><strong>circolare n. 31/E</strong></a> del 2/10/2006, l&#8217;Agenzia delle entrate è intervenuta sulla questione delle differenze inventariali. Il Dpr n. 441 del 1997 prevede delle presunzioni di cessione e di acquisto &#8220;<em>nel senso che, in deroga al principio fissato dall&#8217;art. 2697 del codice civile, secondo cui chi vuol far valere un diritto deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento, l&#8217;amministrazione, in sede di accertamento, deve solo provare il fatto indicato dalla norma (gli ammanchi di beni a seguito di riscontro fisico ovvero le &#8220;differenze quantitative&#8221; tra consistenza delle rimanenze registrate e scritture obbligatorie di magazzino o documentazione obbligatoria). Dal canto suo il contribuente, per superare dette presunzioni, dovrà provare, secondo le modalità stabilite dagli articoli 2 e 3 del d.P.R. n. 441 del 1997, che la giacenza o la mancata giacenza dipende dal verificarsi di fatti diversi dall&#8217;acquisto e/o dalla cessione</em>&#8220;.</p>
<p>La circolare evidenzia che tali differenze &#8220;<em>non necessariamente sono riconducibili a fenomeni di evasione di imposta, ma si generano anche in modo fisiologico in relazione alla ordinaria dinamica gestionale di un magazzino</em>&#8220;.<br />
Pertanto, in sede di verifica fiscale, è necessaria un&#8217;attenta valutazione, in particolare quando ci si trovi di fronte a &#8220;differenze inventariali&#8221; rilevate dallo stesso contribuente. Fin qui, dunque, niente di nuovo: le presunzioni operano, ma il verificatore deve prestare la massima attenzione nell&#8217;esaminarne il concreto processo di formazione. In tal senso, il documento di prassi, più che interpretare la norma, si limita a un mero richiamo di efficienza operativa, preoccupandosi, nel contempo, di fissare precisi paletti nell&#8217;individuazione della prova vincolata che il contribuente può fornire per sovvertire la presunzione di legge.</p>
<p>L&#8217;articolo 2, Dpr n. 441 del 1997 prevede al comma 3 che la perdita di beni dovuta a eventi fortuiti, accidentali o comunque indipendenti dalla volontà del contribuente, deve essere provata da idonea documentazione fornita da un organo della Pubblica amministrazione (ad esempio, provvedimento di sequestro amministrativo/giudiziario o, anche, verbale di accertamento della distruzione dei beni redatto da parte dei vigili del fuoco) o, in mancanza, da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da rendersi entro trenta giorni dal verificarsi dell&#8217;evento o dalla data in cui se ne ha conoscenza, dalle quali risulti il valore complessivo dei beni mancanti, salvo l&#8217;obbligo di fornire, a richiesta dell&#8217;Amministrazione finanziaria, i criteri e gli elementi in base ai quali detto valore è stato determinato.</p>
<p><a href="http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/differenze-inventariali-fra-presunzione-e-buon-senso" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fiscooggi.it/attualita/articolo/differenze-inventariali-fra-presunzione-e-buon-senso?referer=');">Maggiore Informazione</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Grande successo &#8211; Euroshop 2011 Duesseldorf Germania</title>
		<link>http://www.secsys.it/grande-successo-euroshop-2011-duesseldorf-germania/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 06:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Secsys</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
		<category><![CDATA[Crosspoint]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera Antitaccheggio]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera Euroshop Sicurezza nel Retail]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver trascorso molti mesi di intensi preparativi, il Euroshop 2011 è stato finalmente lì e che successo è stato! L&#8217;interesse per la risposta positiva e sui nostri nuovi prodotti e soluzioni è stata schiacciante. Molti di voi hanno preso l&#8217;impegno e il tempo per farci l&#8217;aggiornamento con informazioni dettagliate, non solo a parole, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver trascorso molti mesi di intensi preparativi, il Euroshop 2011 è stato finalmente lì e che successo è stato! L&#8217;interesse per la risposta positiva e sui nostri nuovi prodotti e soluzioni è stata schiacciante. Molti di voi hanno preso l&#8217;impegno e il tempo per farci l&#8217;aggiornamento con informazioni dettagliate, non solo a parole, ma anche con una dimostrazione visiva.</p>
<p>Sinceramente grazie per aver visitato il nostro Stand e per il vostro contributo per rendere questo un evento di successo.</p>
<p><strong> Euroshop 2011 CP 2011 CP stand Euroshop Crew</strong></p>
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		<title>Nuove BOX per RLP Cross Point</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antitaccheggio News]]></category>
		<category><![CDATA[Antitaccheggio Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Cross Point]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo iniziato le nostre antenne RLP spedizione in scatole ridisegnato. Come già sapete, Punto Croce si sforza di minimizzare l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e che abbiamo compiuto un passo avanti in questo processo. Abbiamo rimosso i sacchetti di plastica in PE e utilizzare un cartone migliore protezione. La dimensione della scatola è anche leggermente più piccola e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo iniziato le nostre antenne RLP spedizione in scatole ridisegnato. Come già sapete, Punto Croce si sforza di minimizzare l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e che abbiamo compiuto un passo avanti in questo processo.</p>
<p>Abbiamo rimosso i sacchetti di plastica in PE e utilizzare un cartone migliore protezione. La dimensione della scatola è anche leggermente più piccola e questo permette di risparmiare costi di trasporto.</p>
<p>Ovviamente sappiamo che usare i sacchetti di plastica per la protezione dopo l&#8217;installazione e prima di aprire il negozio! Per questo motivo abbiamo creato le scatole di cartone in modo tale che si può staccare il fondo e lo mise sopra l&#8217;antenna dopo l&#8217;installazione. Per ulteriori informazioni, vedere l&#8217;immagine sulla stessa casella.</p>
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